Il vocabolario della sanità da tradurre in realtà

La sanità è un tema complesso che coinvolge diversi aspetti della vita di una collettività. Partiamo da un vocabolario di concetti chiari da tradurre in realtà per fare in modo che nel Lazio si torni a pensare alla sanità mettendo al centro il paziente.

1) La presa in carico

La presa in carico è un processo in cui un operatore sociale, a fronte di una domanda espressa o inespressa, ma comunque sulla base di un mandato istituzionale, progetta uno o più interventi rivolti a una persona, mantenendo con essa un rapporto continuativo al fine della revisione dell’intervento stesso nel corso del tempo. È un lavoro, con una base organizzativa, che richiede non solo competenze individuali ma anche una attenta programmazione che permetta di pianificare:

  • i carichi di lavoro
  • le esigenze di formazione e aggiornamento
  • i controlli
  • i confronti nell’ambito di un gruppo di lavoro
  • la supervisione
  • la valutazione

2) La continuità assistenziale

Un concetto fondamentale del sistema sanitario che si dovrebbe basare su un modello di questo tipo:

TERRITORIO→OSPEDALE→TERRITORIO

In quest’ottica è necessario potenziare l’educazione sanitaria, concentrandosi su un addestramento per le malattie croniche e penalizzando gli accessi immotivati in ospedale.
Un modello così configurato si basa sulla creazione di una rete sanitaria in cui il territorio e l’ospedale, pur con livelli di competenza differenziati, lavorano con una costante interazione e in modo sinergico con le realtà più periferiche e prossime al malato.

3) Equità nell’accesso alle cure

Un concetto spesso utilizzato come slogan, ma ancora lontano da una reale attuazione. Eppure dovrebbe essere l’elemento basilare dell’intera rete sanitaria: il malato deve avere gli stessi diritti in quanto malato indipendentemente dal luogo in cui vive. È un dovere dello Stato garantire a tutti i cittadini di poter accedere alle cure in tempi giusti e secondo le proprie esigenze/necessità.

4) Multi-interdisciplinarietà

La medicina attuale, considerato l’aumento delle patologie croniche, delle patologie dell’anziano e delle comorbidità collegate, non può e non deve prescindere da un lavoro congiunto di diverse competenze mediche che collaborino tra loro in maniera condivisa e cooperante.

5) Percorso di cura

Paziente e struttura sanitaria devono muoversi insieme, lungo un percorso comune. Dal primo contatto con tra paziente e mondo sanitario, il percorso deve passare attraverso la presa in carico, la diagnosi e la terapia per arrivare a realizzare concretamente i PDTA: Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali.

I cambiamenti necessari

Questi sono concetti fondanti del sistema sanitario, veri e propri pilastri che vanno irrobustiti e messi in sicurezza con interventi organizzativi nelle strutture, processi di accrescimento delle conoscenze specialistiche e di integrazione delle competenze, diffusione di un approccio manageriale e collaborazione nel rapporto tra ospedale e territorio.

Questa è la strada da percorrere per far tendere il nostro sistema sanitario verso il suo principio cardine che pone al centro il paziente.

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