La cronicità e la presa in carico del paziente

Nel Lazio sono più di 600.000 i pazienti affetti da patologie croniche tra cui malattie neurologiche e psichiatriche. I dati mostrano un notevole aumento dell’incidenza di alcune patologie croniche per gli over 65 e, considerato l’aumento di aspettativa di vita, è evidente quanto la cronicità debba rappresentare un elemento centrale della sanità dei prossimi anni.

La cronicità esemplifica perfettamente il concetto di presa in carico del paziente in modalità globale: necessità di trattamenti idonei delle riacutizzazioni, strategie di prevenzione, assistenza territoriale e domiciliare, in ambito riabilitativo motorio, psicologico, sociale.

Ad oggi sono ancora molte le difficoltà, spesso raccontate dai primi che le vivono, i pazienti:

  • i ritardi diagnostici, i costi, la scarsa continuità terapeutica sia farmacologica che riabilitativa, i costi di alcuni presidi o farmaci galenici talora indispensabili;
  • l’assistenza domiciliare non copre più di 4gg a settimana per un orario massimo (raramente raggiunto) di 42 ore;
  • la riabilitazione viene autorizzata generalmente a “progetto”, con tempi che tendenzialmente non superano i 60 giorni l’anno anche per malattie croniche neurodegenerative come la sclerosi multipla;
  • la burocrazia ritarda le prescrizioni: medico di medicina generale, neurologo, fisiatra, struttura. Tutto ciò peraltro, in contraddizione con un concetto di uguaglianza, assume caratteristiche e aspetti diversi a seconda delle Asl territoriali.

Cosa fare nel Lazio

La regione Lazio ha individuato le carenze, ipotizzato e promosso delle soluzioni (le case della Salute,i Presidi di Primo Soccorso), ma siamo ancora lontani dall’attuazione . E’ necessaria una verifica del funzionamento delle varie realtà (CAD, strutture riabilitative, etc), e soprattutto la costruzione di una uniformità territoriale.

Questo è quanto voglio fare per la nostra regione. Questo è quanto proverò a fare se dopo il 4 marzo potrò impegnarmi per rendere la sanità del Lazio pubblica e per tutti.

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